il nubifragio nelle Marche [Foto]

Pubblicato il da

Senigallia, 4 maggio 2014. Il giorno dopo il nubifragio annunciato da giorni di pioggia continua, quello che resta è un vento di novembre, anche se siamo a maggio e le strutture turistiche, bagni, hotel e discoteche avevano iniziato i lavori di riapertura. Un vento che rigira l’Adriatico in dentro, verso le sue spiaggia, e diventa torbido e minaccioso mentre gli abitanti sono senza elettricità da ieri pomeriggio, gli aeroplani della protezione civile si aggirano per monitorare la situazione, qualcuno fa surf e i bambini indossano le galoche e giocano a nascondino. La zona antistante la stazione è la più disastrata. Dalla famosa Rotonda fino quasi per i successivi 2 chilometri le strade sono piene di fango e la gente raccoglie acqua dagli scantinati. Le sirene miagolano incessanti, soprattutto quelle delle case estive che oggi sono abbandonate alla pioggia in attesa dell’arrivo dei proprietari. Anche le autostrade però sono bloccate e Senigallia resta ferma ad ascoltare il vento e a sperare che il Misa, il fiume che ieri ha straripato, si accordi con un Adriatico rabbioso e insieme si torni a preparare la stagione estiva.

Questo articolo è stato pubblicato in Foto da Giulia Maria Falzea . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Aggiornato alle ore 14:28
Giulia Maria Falzea

Informazioni su Giulia Maria Falzea

All’anagrafe ho tre nomi dal gusto vagamente religioso: Giulia Maria Benedetta, il che, crea in me parecchie confusioni esistenziali e interpretative. Infatti tre sono le sole cose su cui non nutro dubbi: non sono religiosa, sono (tristemente) di sinistra e mi piace la pasta al sugo. Vengo dal sud soleggiato e disperato insieme, ho vissuto a Bologna, Londra, Roma, Milano e Bari: tutti posti in cui mi sento a casa, sebbene sono e resto una migrante. Ecco perché quello di cui scrivo sono le storie migranti. Da bambina la mia Barbie preferita era una stangona “color di cioccolata” chiamata Dambisa, ecco perché il mio spazio su Sfera Pubblica si chiama: Vorrei la pelle nera. So cucinare, ho un cane bassotto, e coltivo relazioni sentimentali instabili. Al mio funerale deve essere suonata questa canzone: Nina Simone – Ain't Got No, I Got Life
ipse dixit

Alfano parla di carcere per chi sceglie l’utero in affitto. Ma il ministro lo sa che in Italia questa pratica è già vietata dalla legge 40? continua

Monica Cirinnà, relatrice del ddl sulle unioni civili
21 aprile 2015 | Giovedì 23 aprile – ore 18,00 Libreria Ibs Via Nazionale, 254 – Roma Presentazione del libro “Il Creasogni” di Simone...