Lei è bellissima. Ma noi siamo “boccaloni”

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A volte basta poco per diventar famosi, la nostra in questione è un’ostacolista ventenne diventata celebre per i balletti hot durante il riscaldamento pre-gara. Furba lei e un po’ “boccaloni” noi, anche se a onor del vero un po’ a tutti è venuta voglia di seguire con maggiore attenzione l’atletica leggera, al punto che qualcuno ha pensato bene pure di interessarsi a certi sport in maniera più approfondita rispetto alle abitudini.

L’atleta in questione si chiama Michelle Jenneke, è australiana, è nata a giugno del 1993 e a dirla tutta neanche è l’ultima della sua categoria, anzi: nel marzo 2010 ha superato il record giovanile australiano nei 100 metri ostacoli agli Australian Junior Championships, poi ai Giochi olimpici giovanili estivi ha ottenuto la medaglia d’argento nei 100 metri ostacoli con il tempo di 13”46. Ed è finita terza nell’aprile 2011 agli ottantanovesimi Australian athletics championships.

Certo, non è la numero uno in assoluto, ma quel suo balletto nel riscaldamento prima della gara è diventato virale su diversi siti di condivisione video, aumentandone la popolarità. E’ la regina dei social network, su Facebook ha accumulato 126.258 “mi piace” e 12.783 navigatori parlano di lei, niente male per una che, comunque, è più appariscente che bellezza mozzafiato. Provocante e sensuale, Michelle Jenneke, balla pure nel video per la nuova campagna di bikini di “Sports Illustrated”.

L’australiana ammicca alla telecamera e mostra le sue curve muovendosi con le stesse mosse inscenate sulla pista di Barcellona, nel luglio 2012, prima della gara dei 100 metri a ostacoli ai mondiali di atletica juniores. E noi, “boccaloni”, continuiamo a non staccarle gli occhi di dosso.

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Massimiliano Morelli

Informazioni su Massimiliano Morelli

In giro si dice che sia sempre meglio fare il giornalista che lavorare ma lui, Massimiliano Morelli, preferisce fare il padre specie quando si guarda attorno e trova esaltati della comunicazione, miracolati della professione, colleghi che scrivono qual è con l'apostrofo convinti però d'essere la reincarnazione di Montanelli. Scrive di sport, dicono in maniera romanzata. Una volta per togliersi lo sfizio ha mandato a dieci testate altrettanti c.v. col suo nome, altri dieci simulando d'esser donna procace e altri dieci camuffando il cognome, fingendosi figlio d'un padre vecchia firma del giornalismo. Gli sono arrivate venti risposte per presentarsi su trenta. Peccato non sia donna procace né figlio di grande firma.
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