Herbert Ballerina, il pesce d’Aprile di Ceres e i puristi della birra

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Una location chic, protagonisti super patinati, colori pastello e un tripudio di rosa. Questa era la location dello spot della nuova Ceres Soft Ale. Una versione “light” della celebre birra danese che per anni ha fatto di tutto per non essere la birra dei “fighetti”. A partire degli spot cartoon dove i protagonisti erano “antieroi” con brufoli in faccia e canottiera sporca (per chi non li ricordasse, qui trovate il video).

Da qualche settimana però sembrava ci fosse stato un cambio di marcia. Sui social network inizia a circolare uno spot a metà strada tra una campagna D&G e una della Coca Cola Light, con donne e uomini giovanissimi e in perfetta forma. Volutamente antipatici e smorfiosi, sotto ogni punto di vista.

Il cambio di comunicazione sembrava troppo radicale, perfino per la Ceres e perfino per un prodotto che potenzialmente poteva rivolgersi ad un nuovo mercato, amante della birra ma non dei gradi alcolici e desiderosi di gusti esotici e surreali allo “zenzero”.

Oggi 1° aprile è stato svelato il mistero: la pubblicità era una farsa e il prodotto reclamizzato pure. A scoprire le carte è Herbert Ballerina, l’anti-fighetto per eccellenza e compare “aritistico” di Maccio Capatonda, che prende letteralmente a pesci in faccia le “starlette” patinate della pubblicità per chiarire bene un concetto, ribadito anche nel pay-off a chiusura del video: “Di Ceres ce n’è una sola”.

La prima versione dello spot e a seguire la versione fatta circolare il 1° aprile:

ipse dixit

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Monica Cirinnà, relatrice del ddl sulle unioni civili
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