Cina, provincia di Prato

Quello che è iniziato il 31 gennaio è l’anno del cavallo. I nati sotto questo segno sono simpatici e molto gioiosi, ma rischiano di parlare un po’ troppo. La Cina è un rimando continuo di simbologie fondanti che viaggiano insieme alle persone. In Italia Prato è la più grande comunità cinese: polo industriale, società e arredamento urbano non ufficiale sono completamente impregnati di questa cultura. Anche la morte, quella che ha travolto a dicembre sette cinesi in una fabbrica in via Toscana al lotto 82, rispecchia questo stile di vita. Una compostezza e una sobrietà e la tendenza a nascondere sotto il tappeto il dolore e la rabbia. Queste foto di Claudia Gori, fotografa pratese che ha viaggiato, raccontano di quanta Cina ci sia in Italia, di come sia forte e allo stesso tempo composta la sua presenza, tanto da creare un nuovo “tipo umano” come si direbbe in antropologia: il cinese di Prato. La sfilata è passata per quella fabbrica, tomba di alcuni di loro, dei cinesi di Prato, senza dir nulla, silenziosamente, anche se l’anno del cavallo prevede una logorrea non propria dei cinesi.

Foto di Claudia Gori, claudiapiuuno.wordpress.com

Testo di Giulia Maria Falzea