La scorciatoia di Renzi, la vittoria Grillo

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Se questo è il nuovo, allora già viene da rimpiangere il vecchio. La frase è scontata dopo le ultime ore politiche. Matteo Renzi, il leader che voleva rivoluzionare l’Italia e arrivare a Palazzo Chigi attraverso le elezioni, ha trovato la scorciatoia per realizzare il sogno di una vita: diventare presidente del Consiglio dei ministri.

Del resto l’ex rottamatore ha sempre visto con insofferenza il ruolo di segretario di partito o qualsiasi altro incarico. Lui sognava di stare a capotavola, come premier. E appena ha scoperto di poterlo conquistare senza la fatica di una campagna elettorale si è catapultato sull’obiettivo, anche a costo di distruggere il Pd.

Enrico Letta, infatti, non ha fatto subito l’agnello sacrificale sull’altare della sete di potere renziana. Così ha proseguito il derby toscano con un’escalation di tensioni, che lascia preconizzare una profonda ferita nel centrosinistra. Alla fine dello scontro, insomma, sul campo ci saranno parecchie vittime. Che tradotto vuol dire: molti punti percentuali di consenso persi dai democratici.

La scorciatoia di Renzi assomiglia al gesto autolesionista di consegnare gli elettori di centrosinistra al Movimento 5 Stelle. Una vittoria per Beppe Grillo, che gongola all’idea di poter descrivere il fu rottamatore come un acchiappa-poltrone d’antan. Dunque, il M5S potrà apporsi al petto le stellette della vera forza di rinnovamento, che non accetta alcun compromesso.

Per quanti i “grillini” possano risultare poco simpatici per i loro comportamenti spocchiosi, da primi della classe, hanno sicuramente il merito di seguire logiche lontane dalla spartizione di potere. Di certo non avrebbero accettato questa pantomima, che ha assunto i toni drammatici dello scontro fratricida.

Alle elezioni Europee si avrà il quadro preciso della situazione. Ma non ci sarà da meravigliarsi se il Movimento 5 Stelle sarà la prima forza politica e in quel caso l’orizzonte del 2018 che si è dato Renzi rischia di finire nelle nebbie. Allora sarà chiaro come la sua scorciatoia sia in realtà una trappola.

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