I finalisti del Premio Morrione

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Illuminare gli angoli bui del mondo” è stato il titolo della serata dedicata alla presentazione dei tre progetti d’inchiesta giornalistica, finalisti della Terza Edizione del Premio Morrione.

Al Tempio di Adriano in Piazza di Pietra a Roma, abbiamo conosciuto da vicino sette giovani che vogliono diventare professionisti dell’informazione attraverso un lavoro d’inchiesta giornalistica.

Ecco chi sono i finalisti: Alessandro Accorsi e Giulia Bertoluzzi.

Una storia sommersa: saccheggio e contrabbando internazionale di antichità egizie

Il loro progetto vuole seguire le tracce del contrabbando delle antichità egizie. Partendo dal ritrovamento clandestino per arrivare poi in Europa. Con quale complicità delle mafie internazionali?

Edoardo Belli, Rossella Granata, Elena Risi, Valentina Vivona

Anello di fumo

I quattro autori vogliono ricostruire le vere dimensioni del fenomeno dei roghi tossici che interessa la zona di Roma Est dove, solo durante il 2013, sono stati registrati più di 60 interventi da parte dei vigili del fuoco.

La finalità dell’inchiesta e quella di accertare l’esistenza, a Roma, di un sistema di gestione illecito dei rifiuti in cui le aziende e i centri di raccolta smaltirebbero, mediante i roghi, gli scarti di produzione pericolosi.

Lorenzo Pirovano

Tir: viaggi di sfruttamento

La sua inchiesta parte da un assunto. I contratti di lavoro offerti da numerose compagnie di autotrasporto italiane potrebbero essere illegali e macchiati da reati di tipo estorsivo-penale.

Fino a pochi anni fa, l’autotrasporto, era un’occupazione molto remunerativa: la domanda di lavoro superava l’offerta e le aziende di logistica facevano a gara per aggiudicarsi i camionisti migliori. Poi si è aperto il mercato europeo e numerose imprese hanno iniziato ad offrire redditi più bassi con carichi di lavoro maggiori.

Giunto alla sua terza edizione, il Premio Morrione, sezione del premio Ilaria Alpi, ha raggiunto un traguardo notevole: ha accertato la grande voglia di giornalismo d’inchiesta nei giovani che escono dalle scuole di giornalismo o dalle redazioni dei giornali.

Il limite massimo d’età per partecipare alla selezione, abbassato quest’anno dagli organizzatori del Premio fino alla soglia dei 31 anni, avrebbe potuto ridurre il parterre dei partecipanti. Questo si temeva. Invece le proposte pervenute alla giuria sono state molte di più di quanto avvenuto nella scorsa edizione. Un successo che può essere spiegato con il desiderio di una partecipazione attiva nel dipanare o portare alla luce quel groviglio di nodi che affliggono una società in continua evoluzione.

Per questa ragione la serata organizzata dal Premio Morrione prevedeva, oltre alla presentazione dei vincitori della selezione per la III edizione e alla proiezione delle inchieste vincitrici della II edizione, anche un incontro con i tutor giornalistici che seguiranno la produzione delle tre inchieste. Tre professionisti – Francesca Barzini (TG3), Alessandro Gaeta (TG1) e Mario Sanna (Rainews24), che proprio nel lavoro d’inchiesta hanno a lungo sperimentato il proprio talento di investigatori e di narratori del reale.

C’è stato poi  l’incontro-dibattito dal titolo “Una questione di sguardo”.

Il pluripremiato regista Pietro Marcello (“La bocca del lupo”, vincitore del Torino Film Festival 2009; “Il passaggio della linea”, etc.), ha raccontato il suo personalissimo punto di vista sul mondo; una prospettiva originale per leggere ciò che è in atto e per raccontare “come si guarda la realtà. Al dibattito ha partecipato  l’AD di Eutelsat Italia, Renato Farina. Ha moderato Stefano Lamorgese , giornalista di Rai news24.

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