Io voto Renzi perché…

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Quando è nato il Partito Democratico ho avuto da subito qualche dubbio sulla possibilità che potesse sorgere qualcosa di veramente nuovo nella storia politica italiana. In poco tempo ho potuto constatare che si trattava solo di una operazione anche peggiore, fatta per tirare a campare, per sopravvivere al cambiamento cambiando solo un simbolo; per il resto, infatti, il partito è rimasto quello che era il Pci-Pds-Ds, granitico e nostalgico nelle idee e ormai incapace di proporre leader forti.

E’ un vero leader, questo è ciò che ho pensato di Matteo Renzi quando anni fa iniziai ad interessarmi alla sua vicenda politica, dopo il suo arrivo a Palazzo Vecchio contro ogni pronostico e, sopratutto, contro la volontà del partito. Ma le leadership da sole non bastano, lo si è visto nel ventennio berlusconiano e lo si vede oggi nella fantomatica rivoluzione del M5S di Grillo, che alla prova dei fatti, nelle istituzioni, ha dato ben pochi risultati.

Renzi, diversamente da loro, è da anni impegnato, con la sua attività di sindaco, nella gestione dei problemi più reali e concreti dei cittadini ed è soprattutto questo che mi porterà a votarlo domenica, perché  ben prima di Grillo ha iniziato a parlare e operare su sfide e problemi reali: drastica riduzione dei costi della politica; selezione delle dirigenze su base meritocratica; sostegno alle famiglie; difesa del lavoro giovanile contro i barocchi privilegi di caste diffuse in ogni ambito professionale; restituzione alla scuola della dignità ed autorità perdute; attenzione ai problemi reali del lavoro, senza riproporre però piani di azione vecchi e inconsistenti.

Ora in molti stanno salendo sul carro di Renzi ma sarebbe meglio, come dice lui, iniziare a spingerlo tutti insieme, convinti che questo partito può davvero essere uno strumento per fare uscire il nostro Paese, le nostre vite, dall’abbruttimento e dallo sconforto. Domenica voterò Renzi convintamente, perché non vedo altri dentro e fuori il partito capaci di dare all’Italia quella fiducia in sé stessa e quella determinazione nel superare le paludi odierne che sono necessarie per cambiare davvero verso.

Lorenzo Ciampoli (@lorenzociampoli)

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