Io voto Civati perché…

Pubblicato il da

Pippo Civati

In vista delle primarie del Pd, abbiamo chiesto un contributo ai sostenitori dei tre candidati. Iniziamo con Mirko Solinas, che l’8 dicembre voterà per Pippo Civati.

A chi mi chiede perché sostengo Civati rispondo sempre con una metafora che è anche una storia vera: tre anni fa a Oristano ho conosciuto Civati durante la tappa regionale di Prossima Italia. Mentre fumavo una sigaretta fuori dal teatro mi sono cadute le stampelle e Pippo, che non conoscevo, me le raccolse. Diciamo che ha iniziato lui a sostenere me e lo ha fatto in tutti questi anni con consigli, discussioni e incoraggiamenti.

Civati per me rappresenta il presente e il futuro della politica italiana. Non solo del Partito Democratico. Si è circondato di persone brave e appassionate, diverse tra loro: ci sono quelle provenienti dai partiti che sono confluiti nel PD e ci sono i nativi democratici (quelli che l’unica tessera che hanno preso nella loro vita è quella del PD). Tutti hanno come scopo quello di realizzare un cambiamento radicale della politica italiana, e di costruire un partito che guardi a sinistra e non insegua i moderati. In questi anni abbiamo lavorato assiduamente e condotto battaglie che in questo Pd sono sembrate anche battaglie estremiste.

Se sono ancora nel PD è per colpa di Civati, glielo dico sempre, gliene faccio proprio una colpa. E sono tantissimi anche quelli che, sempre per colpa sua, la tessera del Partito Democratico l’hanno presa per la prima volta. È difficile, oggi, trovare politici come Pippo che ti entusiasmano e che siano circondati da tantissimi ventenni come me.

È strano da sentire ma sostengo Civati perché la pensa come me e dice le cose in maniera chiara e semplice, nero su bianco. Ha una posizione ferma e chiara su tutto:  permettere a chiunque di potersi sposare con chi vuole. Cancellare la Bossi – Fini e introdurre lo Ius Soli. Tassare i patrimoni e diminuire le tasse sul lavoro. Mettere come tetto massimo degli stipendi della pubblica amministrazione quello del Presidente della Repubblica.

E’ normale che il capo della polizia italiana prenda più del capo dell’FBI? O  che, in percentuale di Pil, il Quirinale costi all’Italia più che la Casa Reale che al Regno Unito? Civati vuole seriamente azzerare le disuguaglianze, perché dove ci sono disuguaglianze lo Stato non funziona e il benessere civile è assente.

Ci sono 170 motivi (69 pagine di mozione congressuale più i 101 che hanno pugnalato Prodi) per sostenere Civati.

Come dice il mio amico Enrico Veronese: Cuperlo è la sinistra, Renzi è il rinnovamento, Civati è il rinnovamento e la sinistra. Più chiaro di così?

Mirko Solinas

ipse dixit

Alfano parla di carcere per chi sceglie l’utero in affitto. Ma il ministro lo sa che in Italia questa pratica è già vietata dalla legge 40? continua

Monica Cirinnà, relatrice del ddl sulle unioni civili
21 aprile 2015 | Giovedì 23 aprile – ore 18,00 Libreria Ibs Via Nazionale, 254 – Roma Presentazione del libro “Il Creasogni” di Simone...