La sicurezza a scuola a partire dai pastelli

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La Guardia di finanza di Trento, impegnata nell’operazione “Scuola sicura“, ha sequestrato in 800 punti vendita di tutta Italia 140mila pastelli pericolosi per la salute, provenienti dalla Cina.

Le analisi chimiche hanno svelato la tossicità della quasi totalità dei colori a causa della presenza di una sostanza in concentrazione tale da poter causare deficit mentali e fisici nei piu’ piccoli, in particolare per lo sviluppo dell’apparato riproduttivo, e provocare danni seri e permanenti agli organi interni, compresi effetti cancerogeni.

Sono stati individuati, in particolare sugli scaffali di diversi supermercati del Trentino, migliaia di pastelli di produzione cinese privi del marchio CE di sicurezza, reclamizzati anche su un volantino promozionale di tre grandi catene distributive italiane.

Individuato inoltre un container in arrivo via mare dalla Cina, che le Fiamme gialle trentine hanno intercettato al porto di La Spezia e seguito sino all’interporto doganale di Bologna, sequestrandolo al momento dello sdoganamento e poco prima dell’immissione del prodotto sul mercato.

Vista l’assenza di certificazioni di sicurezza, su delega della procura di Reggio Emilia, i pastelli sono stati immediatamente sottoposti a specifici accertamenti meccanici e chimici ad opera di un laboratorio specializzato, e le analisi hanno dimostrato che alcuni pastelli fluorescenti contengono una sostanza che può portare disturbi nello sviluppo dell’apparato riproduttivo maschile, danni al fegato, ai reni ed ai polmoni e possibili ulteriori effetti di ritardo nello sviluppo mentale dei neonati nonché cancerogeni.

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