Quando lo sport che non vede vince la medaglia di bronzo

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Il goalball azzurro si regala una medaglia di bronzo, forse inattesa alla vigilia, nell’Europeo che si è appena concluso a Worcester, in Gran Bretagna. La squadra italiana, agli ordini del responsabile tecnico della nazionale Angelo De Meo e dell’allenatore Francesco De Meo, ha vinto sette gare su 10, perdendo due volte solo con i neo campioni d’Europa della Russia, una nel girone eliminatorio, l’altra in semifinale; e una volta con i padroni di casa nel match d’apertura, quando l’emozione era tanta, forse troppa. Ma poi gli inglesi, la nostra nazionale se li è ritrovati di fronte nella finale valida per la conquista del terzo posto, e li ha battuti con un perentorio 7 a 2.

Il goalball è incastonato nella Fispic, la federazione italiana sport paralimpici per ipovedenti e ciechi, e convive con tutte le difficoltà delle attività sportive del nostro Paese – leggi la voce: crisi economica – ma comunque riesce a ritagliarsi spazi importanti come questo bronzo, tanto pesante quanto voluto dai sei rappresentanti scelti per l’occasione: Salvatore Parisi, Antonio Di Pasquale, Emanuele Nicolò, Gennaro Florio, Oney Tapia e Dario Merelli. Capo della delegazione in Inghilterra è stato Sandro Di Girolamo, pronto a spiegare che “quello che stiamo vivendo è un quadriennio importante, ci condurrà a Rio de Janeiro. Noi vorremmo arrivare al 2016 con qualche nostro rappresentante o con qualche nostra squadra, pronta per affrontare degnamente l’Olimpiade”. Ecco, l’Italia del goalball è sulla strada buona per farlo.

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