Dr. Enrico e Mr. Letta

Il presidente della Repubblica con Enrico Letta

Un governo che deve durare. Senza se e senza ma. La sentenza Mediaset è una bomba lanciata sul fortino di Palazzo Chigi, ma il presidente del Consiglio è asserragliato al potere con la determinazione di chi vuole continuare la propria attività. La strategia di comunicazione, per un personaggio poco comunicativo come Enrico Letta, prevede la rivendicazione dei risultati ottenuti, e soprattutto incoraggia all’ottimismo grazie a qualche indicatore macroeconomico che ha smesso di precipitare.

Mr. Enrico e Dr. Letta. Sinora si è visto un Letta di partito e di governo. Un’ambivalenza paradossale che lo vede comunque nelle vesti di figura pacata, con grande senso della misura in ogni singola parola (di lui non si ricordano gaffe in stile berlusconiano, né tantomeno montian-forneriano). Il Pd è in piena fibrillazione con Matteo Renzi scalpitante per acciuffare quella leadership che vede a pochi metri di distanza ma proprio non riesce ad agguantare. Mr. Enrico ha cercato di tenere al di sopra delle parti nelle dispute interne, proponendosi di fatto come futuro federatore delle anime democratiche. Dall’altra parte il Dr. Letta ha indossato gli abiti raffinati dello statista d’antan che ritiene necessario anche unire il Diavolo e l’Acqua Santa per tirare l‘Italia fuori dalla crisi, accantonando l’appartenenza partitica. Che tirerà fuori al momento opportuno per strappare la guida del Pd all’amico-rivale Renzi.

Stefano Iannaccone

Informazioni su Stefano Iannaccone

È nato pessimista nell'81, ma non si sa ancora bene di quale Secolo. Intanto, è diventato giornalista professionista, collaborando per varie testate tra cui Ilfattoquotidiano.it, Gli Stati Generali, La Notizia. Ora è addetto stampa di Possibile. Tra un raffreddore e l’altro ha pubblicato tre romanzi. Twitter: @SteI