Politicamp, le idee di Civati per un Pd “forte e chiaro”

Tre giorni all’insegna del motto “W la Libertà”, che riprende il titolo del bel film di Roberto Andò (con uno strepitoso Toni Servillo come interprete). Un’opera che sembra calzante per l’attuale situazione in cui si trova il Pd.

Il Politicamp animerà il dibattito già dalle prossime e quest’anno sarà il trampolino di lancio per la candidatura di Pippo Civati alla segreteria del Partito democratico. Il deputato è molto attivo da settimane; proprio a inizio mese è stato distribuito nelle librerie il libro intitolato Non mi adeguo – 101 punti per cambiare. Civati è il principale animatore dell’iniziativa che si svolge a Reggio Emilia al Chiostro della Giara, a partire da oggi 5 luglio e con chiusura domenica 7.

Sodalizio. L’evento sembra poter consolidare il rapporto tra Civati e Fabrizio Barca, ospite all’incontro “Attenti al catoblepa” a cui parteciperanno anche Walter Tocci, Sandra Zampa e Andrea Ranieri con Paolo Cosseddu nel ruolo di moderatore. L’ex ministro della Coesione territoriale può rappresentare il valore aggiunto per la “marcia di Civati”. Il suo sostegno, difatti, sarebbe la conferma che gli “indipendenti”, non legati alle liturgie dell’apparato, sono dalla parte dell’ex consigliere della Regione Lombardia. Un colpo importante sotto il profilo della comunicazione. Tra gli altri ospiti del Politicamp ci sono anche Renato Soru, in prima linea per la partecipazione digitale, e Dino Amenduni, della società Proforma.

Idee. Civati chiuderà l’evento domenica alle 12. Il candidato alla segreteria avrà lo spazio mediatico per spiegare come vorrebbe il Partito democratico. Sinora è stato tra i pochi nel Pd a prendere una posizione ben definita sui temi di stringente attualità come l’acquisto degli F-35. I 101 (come il numero dei parlamentari che hanno tradito Prodi) punti per il cambiamento, dunque, passano da una concetto chiave: la chiarezza verso l’elettorato. Con il definitivo pensionamento del “maanchismo” e delle eterne titubanze del centrosinistra, talvolta capace di rinnegare la propria identità in nome di una non meglio identificata responsabilità.

Stefano Iannaccone

Informazioni su Stefano Iannaccone

È nato pessimista nell'81, ma non si sa ancora bene di quale Secolo. Intanto, è diventato giornalista professionista, collaborando per varie testate tra cui Ilfattoquotidiano.it, Gli Stati Generali, La Notizia. Ora è addetto stampa di Possibile. Tra un raffreddore e l’altro ha pubblicato tre romanzi. Twitter: @SteI