Se anche l’Ansa non verifica le fonti: l’ultima bufala è su #Snowden

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La notizia secondo la quale Edward Snowden, ex informatico Cia e fonte del Datagate, vorrebbe chiedere asilo all’Ecuador è falsa. A segnalarlo per primo è stato Massimo Mantellini sul suo blog:

“Tutti i siti web italiani compresi Repubblica, La Stampa e Corriere pubblicano in questo momento una velina del’Ansa secondo la quale Edward Snowden avrebbe scritto su Twitter un messaggio nel quale chiede all’Ecuador di far presto ad accettare la sua richiesta di asilo. O è uno scoop dell’Ansa (non ne esiste traccia da nessuna parte sulla stampa mondiale) oppure si tratta di una palla visto che Snowden non ha alcun account Twitter. Resta da sottolineare il meccanismo perverso per cui una notizia del tutto improbabile firmata Ansa possa rimbalzare su tutti i più autorevoli giornali italiani senza che nessuno si faccia la benché minima domanda.

(link all’immagine su mantellini.it)
(qui invece trovate Tutti i profili fake di Edward Snowden)

Il dubbio di Mantellini sul “meccanismo perverso” che porta una falsa notizia a diventare una notizia certificata dai più grandi giornali italiani è più che giustificato. Soprattutto perché non è la prima volta che accade.

Alla nascita del Governo Letta era spuntato su twitter un account fasullo che riportava alcune dichiarazioni del nuovo premier. Dichiarazioni, ovviamente, inventate di sana pianta e che l’Ansa aveva lanciato sulle agenzie nel giro di pochi minuti. Tanto da dover costringere lo stesso Letta a smentire e a ricordare tutti qual è il suo unico vero account ufficiale.

Stesso destino per il ministro del Welfare Enrico Giovannini, che circa un mese fa è stato protagonista di un tweet erroneamente attributo a lui e che ha dovuto smentire, dopo che il falso tweet era diventato, chissà perché, una vera e propria notizia.

Sebbene il compito di ogni giornalista sia non tanto quello di raccontare, ma quello di verificare, filtrare e interpretare ciò che si racconta, incappare in un falso account twitter è un flagello di cui sono macchiate altre categorie di ‘operatori della comunicazione’. Come quelli che si sono occupati dell’account Twitter di Monsieur Sarkozy che, appena inaugurato, si era messo a seguire tutti i leader della terra. Compreso l’allora premier Mario Monti che, però, non aveva ancora attivato nessun account ufficiale.

Per fortuna, o purtroppo, gli #epicfail giornalistici non si fermano alla politica. Qualche tempo fa il (falso) Umberto Eco aveva twittato la notizia (falsa) della morte di Dan Brown. Giorni dopo il (falso) Mario Vargas Llosa aveva annunciato la morte di Gabriel Garcia Marquez, notizia ancora una volta falsa. Ne avevamo parlato qui.

Se vi ricordate di altri celebri Twitter fake presi per notizie vere, segnalatecelo nei commenti a questo post. Grazie.

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