India, uccisa perché faceva indossare jeans alla figlia

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È stata uccisa perché non ha impedito alla figlia di indossare i jeans. È successo ad Aligarh, nella regione indiana dell’Uttar Pradesh. Ha davvero dell’incredibile questa storia. La donna è Kamlesh Dubey di 55 anni: ha perso la vita dopo esser stata colpita dal calcio di un fucile, durante una discussione con i vicini di casa solo perché la donna permetteva alla figlia di indossare i jeans.

La figlia, desiderosa di emanciparsi e di vestirsi all’occidentale, avrebbe deciso di indossare un comunissimo paio di jeans senza minimamente immaginare le terribili conseguenze di questo gesto considerato normale per noi occidentali.

L’abbigliamento tradizionale in India varia a seconda delle diverse parti del paese ed è influenzato dalla cultura locale, dalla geografia, dal clima e dall’ambiente rurale o urbano. Comunque sia in luoghi pubblici e religiosi, l’etichetta dell’abbigliamento indiano scoraggia l’esposizione della pelle e l’indossare abiti trasparenti o attillati. 

E’ per questo che ciò che per noi è la normalità, in India ha creato uno scandalo con conseguenze tragiche e inaspettate.

Ascoltando le testimonianze di chi ha partecipato alla rissa, sembra che la gente abbia reagito in un modo così estremo, unicamente perché preoccupata che comportamenti del genere, avrebbero potuto incoraggiare stupri di gruppo.

Lo scorso dicembre in India è stata stuprata una ragazza in autobus a New Delhi. In seguito a questa vicenda ci sono state delle manifestazioni e tra i vari cartelloni c’era questa frase:  “Non dire a tua figlia di non uscire, dì a tuo figlio di comportarsi bene”.

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