Alemanno e Marino: programmi a confronto

Pubblicato il da

Centoundici pagine. È il programma scritto da Gianni Alemanno per non essere detronizzato dalla poltrona più importante della città (ex) Caput Mundi. Il candidato del Pdl rischia di non essere confermato, perché trova un avversario già in vantaggio al primo turno. Ignazio Marino parte infatti favorito al ballottaggio.

A pagina tredici del programma del sindaco in carica c’è il capitolo efficienza e meritocrazia nell’Amministrazione Capitolina e nelle politiche delle risorse umane. Punto centrale ma anche dolente per il di Alemanno, dopo lo scandalo Ama e il recente scatto (ma che a quanto pare vaglia vecchie alleanze) con un pregiudicato.

Tra gli altri punti ci sono: completamento della metro C, altra spina nel fianco, legalità, pari opportunità, sviluppo e incentivo dell’imprenditoria giovanile e incremento  dell’“oro di Roma”, il turismo al quale vengono dedicate ben sette pagine. Dall’istallazione di punti informativi, alla gestione del marchio “Roma” per la vendita di prodotti ufficialmente brandizzati dalla Capitale, allo sviluppo del secondo polo della città, dal cuore dell’Eur fino a Ostia.

Dal versante opposto, nel programma di Ignazio Marino, in primo piano troviamo il tema della trasparenza, sia nell’amministrazione che nell’assegnazione di cariche pubbliche. L’ anelito verso una nuova classe dirigenziale onesta, competente e capace si sente molto e lo scopo è quello di dedicare spazio alle donne e agli under 40. L’equità fiscale è un altro punto forte del programma Marino, da attuare ad esempio incentivando l’ISEE per pagamenti delle imposte più equilibrati. Anche qui troviamo l’attenzione alla mobilità soprattutto nello sviluppo della linea su ferro. Ma probabilmente il punto centrale, oltre la trasparenza è quello della formazione e della legalità: asili nido, piani di edilizia scolastica, case del Welfare, una rete di poliambulatori pubblici, parchi, orti, un sogno idilliaco che i romani chiedono si avveri da tanto tempo.

«Ignazio Marino – ha spiegato Berlusconi in tv – è un candidato della sinistra che non ha gestito mai nulla e viene fuori dalla professione di medico. Non è romano e non conosce nulla della vita dei cittadini romani, dei problemi della città. E non conosce nulla della macchina comunale, che è molto complicata. Mi rivolgo ai cittadini che hanno votato per Marchini, non credo possano passare da un voto dato a un uomo del fare, un imprenditore, a un voto per un medico che non ha mai gestito nulla».

Due sono infatti i punti dolenti del medico cosmopolita: Marino fino ad ora non ha avuto esperienze significative in campo politico e, almeno a detta degli avversari, non è “romano doc”. Ma se addirittura Berlusconi si scomoda, scendendo in campo, significa che sono fondati i timori di sconfitta per Alemanno.

Questo articolo è stato pubblicato in Italia e contrassegnato come , , , , da Noemi Debbi . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Aggiornato alle ore 9:45
Noemi Debbi

Informazioni su Noemi Debbi

Nata, cresciuta e pasciuta. Diplomatasi al liceo classico, con tante domande si iscrive a Filosofia per avere risposte. Ottiene in cambio ulteriori domande, così decide di prendere la realtà per il bavero e di ottenerle con la forza. E' iperattiva, si interessa di filosofia del linguaggio, di filosofia politica, e di comunicazione politica. Ama il teatro per essere uno specchio, un passaggio verso un'altra realtà in cui può purificarsi . La frase che meglio la rappresenta è " Nuvole sparse qua e là, bel tempo altrove. Serena, variabile".
ipse dixit

Alfano parla di carcere per chi sceglie l’utero in affitto. Ma il ministro lo sa che in Italia questa pratica è già vietata dalla legge 40? continua

Monica Cirinnà, relatrice del ddl sulle unioni civili
21 aprile 2015 | Giovedì 23 aprile – ore 18,00 Libreria Ibs Via Nazionale, 254 – Roma Presentazione del libro “Il Creasogni” di Simone...