Letta, Alfano e il piano per il lavoro giovanile

Un tandem per rilanciare il Paese e una sfida per acquisire consenso. Il doppio binario delle larghe intese sta prendendo una precisa fisionomia, proponendo una sorta di concorrenza virtuosa da un punto di vista comunicativo. Ma che resta tutta da verificare sull’aspetto pratico. Con il pericolo che resti solo uno spettacolo a mezzo stampa.

Lavoro per i giovani. Il governo, dopo aver avviato le prime azioni concrete (la proroga agli ecobonus e la riforma del finanziamento pubblico ai partiti), inizia la sua fase più importante con i due partiti alleati-rivali che cercano di intestarsi i provvedimenti più rilevanti. Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha presentato il piano contro la disoccupazione giovanile, scegliendo il marchio distintivo dell’esecutivo: fornire speranze di lavoro alle nuove generazioni, maggiormente colpite dalla crisi economica. Non a caso il premier italiano si è battuto per porre al centro dell’agenda europea il dramma del lavoro. Il suo vice, Angelino Alfano, ha prontamente rilanciato, illustrando le misure per favorire la ripresa.

Proposte Pdl. Il segretario del Popolo delle libertà ha riproposto alcuni dei temi più vicino al proprio partito: la cancellazione dell’Imu e il blocco dell’aumento dell’Iva, oltre ovviamente alla detassazione sulle assunzioni. Una lista di interventi sulla pressione fiscale che soddisfa il bacino elettorale di riferimento. Alfano ha controbilanciato l’offensiva mediatica di Letta che, dopo le titubanze delle prime settimane, ha cercato un’accelerazione per plasmare l’identità del governo. L’azione del Pdl, d’altra parte, punta a dettare i ritmi del cammino governativo, partendo dalla riforma della Costituzione. Il punto di approdo ideale è il presidenzialismo, antico sogno di Silvio Berlusconi.

Stefano Iannaccone

Informazioni su Stefano Iannaccone

È nato pessimista nell'81, ma non si sa ancora bene di quale Secolo. Intanto, è diventato giornalista professionista, collaborando per varie testate tra cui Ilfattoquotidiano.it, Gli Stati Generali, La Notizia. Ora è addetto stampa di Possibile. Tra un raffreddore e l’altro ha pubblicato tre romanzi. Twitter: @SteI