Le nuove forme di schiavitù

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La schiavitù è un incubo che purtroppo non è mai stato cancellato. Ancora oggi schiaccia i più deboli e vulnerabili. A ogni livello, sia per abuso e sfruttamento sessuale che per lavori forzati. E non ci sono confini a limitarla. A volte avviene anche all’interno di qualche famiglia.

La schiavitù contemporanea prende molte forme e riguarda persone di tutte le età, sesso ed etnia. Uno schiavo è obbligato a lavorare sotto minacce fisiche o psicologiche; è posseduto o controllato da un ”datore di lavoro”, di solito per mezzo di maltrattamenti fisici o psicologici o la minaccia di tali maltrattamenti; è privato della sua dignità umana, trattato come un oggetto o comprato e venduto come una proprietà privata; è in oltre fisicamente limitato o con una libertà di movimento limitata.

Nel 2006 ad esempio una tanzaniana andò a Londra con la promessa di un lavoro di sei ore al giorno, per pagare gli studi alla figlia nel proprio paese, ma viene privata del passaporto, della possibilità di comunicare con i familiari e della libertà. Malnutrita e obbligata a fare i lavori domestici dalle 6 del mattino fino anche a mezzanotte. Le condizioni in cui viveva sono classificabili come quelle di“schiavitù”.

In Argentina sarebbero almeno 500 mila le persone ridotte in schiavitù, per sesso o lavoro. In Gran Bretagna invece si calcola ci siano circa 18 mila vittime del commercio sessuale, tra donne e bambine. Negli Stati Uniti si calcola che annualmente le vittime del traffico di esseri umani siano tra 14500 e 17500. E in particolare le vittime sono donne, tra cui anche minori.

Gli schiavi del terzo millennio sono 27 milioni. Gli uomini sono destinati al mercato del lavoro forzato; le donne, oltre alla prostituzione, sono sfruttate come schiave domestiche all’interno delle case di persone insospettabili. I bambini, gli esseri umani più indifesi, sono sfruttati in molti modi diversi.

In Italia molti bambini venduti dai genitori, diventano di proprietà di un estraneo che li “addestra” a commettere reati, come furti e borseggi, non essendo perseguibili per legge i minori di 14 anni. In oltre i bambini sono “usati” nell’accattonaggio, nel traffico degli stupefacenti, nel traffico d’organi e le bambine sono costrette alla mutilazione genitale, con metodi cruenti e pericolosi, rischiando la vita.

È questo il volto più ripugnante della moderna schiavitù. Una realtà che possiede una pluralità di elementi altamente tossici: violenza, imposizione, dominio, sfruttamento; senza più limiti temporali e spaziali, dal Sud al Nord del mondo, da Est ad Ovest e che rimandano inesorabilmente ad una persona umana ridotta a “cosa”, a “prodotto”, a “consumo”.

ipse dixit

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