La penna spuntata

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S’è trasformato in peggio il mondo quello dei giornalisti, capaci ormai di farsi odiare pure dalla “casalinga di Voghera”, intuitiva al punto di capire come il livello si sia abbassato perché ci sono quelli che…

…vanno alle conferenze stampa solo per i gadget;

…scrivono qual è con l’apostrofo;

…si sentono la reincarnazione di Montanelli;

…o della Fallaci;

…impiccherebbero Berlusconi a piazzale Loreto ma non scrivono male del Cavaliere perché  hanno la cognata dipendente Mediaset;

…non distinguono la “è” copula da “e” congiunzione;

…sfogliano il giornale della concorrenza e dicono “questi ci hanno copiato il titolo”;

…dicono “tanto è facile fare i giornalisti, anche io a scuola andavo bene in italiano”;

…credono di conoscere tutti;

…giurano d’avere uno scoop al giorno;

…si fanno correggere le interviste dagli intervistati;

…fanno il copia&incolla e poi si firmano il pezzo;

…giurano di fare un‘inchiesta al giorno;

…non conoscono l’interiezione e la “d” eufonica;

…smarchettano a tutto spiano pensando che gli altri non se ne accorgano;

…s’industriano a scrivere comunicati stampa ridondanti;

…chiamano solo per invitarti alle “loro” conferenze stampa, che gli serve “far vedere che c’è gente in sala”;

…scrivono storie di bambini in guerra e poi sui social network vagheggiano il colpo di Stato;

…intervistano un calciatore e poi gli chiedono l’autografo;

…e la punteggiatura? Che?

…chiedono l’accredito allo stadio pure per il barbiere, così non gli fa pagare il taglio la prossima volta;

…chiamano sei volte al giorno perché il consigliere municipale vuole uscire sui giornali;

…pretendono di uscire sui giornali piuttosto che sul web perché “la carta è la carta, vuoi mettere?”, ma poi neanche vanno dal giornalaio;

…tirerebbero in maniera anonima un vaso in testa alla madre per realizzare uno scoop;

…stanno antipatici pure alla propria madre;

…ostentano ruoli da primattore nella loro redazione e poi in confidenza ti chiedono se c’è un posto nella tua redazione;

…non ti passano un contatto perché “hanno fatto il culo per averlo”;

…hanno l’ansia da prestazione e come nemico il foglio bianco;

…avrebbero potuto fare altro nella vita;

…avrebbero dovuto fare altro nella vita;

…lavorano pure gratis, ma lo fanno “solo per la firma”;

…tradiscono per un pezzo di pane.

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Massimiliano Morelli

Informazioni su Massimiliano Morelli

In giro si dice che sia sempre meglio fare il giornalista che lavorare ma lui, Massimiliano Morelli, preferisce fare il padre specie quando si guarda attorno e trova esaltati della comunicazione, miracolati della professione, colleghi che scrivono qual è con l'apostrofo convinti però d'essere la reincarnazione di Montanelli. Scrive di sport, dicono in maniera romanzata. Una volta per togliersi lo sfizio ha mandato a dieci testate altrettanti c.v. col suo nome, altri dieci simulando d'esser donna procace e altri dieci camuffando il cognome, fingendosi figlio d'un padre vecchia firma del giornalismo. Gli sono arrivate venti risposte per presentarsi su trenta. Peccato non sia donna procace né figlio di grande firma.
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