Summly l’app da 30 milioni di dollari

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Si chiama Nick D’Aloisio il 17enne genio del web, che ha inventato Summly, un’app per smartphone che riassume le notizie in 400 caratteri. Yahoo! l’ha comprata per circa 30 milioni di dollari e ha dichiarato che la utilizzerà per “raggiungere una generazione di utenti mobili che desiderano informazioni in movimento”.

La storia di Nick ha inizio quando lui aveva 15 anni e inventò Trimit, un progetto simile a Summly. L’idea gli era venuta durante una ricerca di storia su Google: troppe informazioni, c’era dispersione di contenuti.

Da qui la volontà di creare un algoritmo più ‘sintetico‘ capace di riassumere le notizie più importanti. Il miliardario di Hong Kong Li Ka-shing, ci investì 250 mila dollari senza pensarci molto. La nuova versione della app, l’attuale Summly è stata lanciata nel novembre del 2012 e ha fatto registrare oltre un milione di download.

Secondo quanto emerge dall’ultima ricerca di Gartner (società multinazionale leader mondiale nella consulenza strategica, ricerca e analisi nel campo dell’Information Technology) Key Trends for the Mobile Industry presentata al Gartner Symposium/ITxpo 2012, le applicazioni mobili scaricate nel 2012 sono circa 45,6 miliardi, quasi il doppio dei 25 miliardi di download nel 2011. Le app gratuite costituiscono l’89% del totale a livello globale, mentre il 90 percento delle app a pagamento ha prezzi inferiori ai 3 dollari. Gli sviluppatori però guadagnano comunque sulla quantità e sugli acquisti in app, che saranno sempre di più.

La società di ricerca prevede inoltre che entro il 2016 verranno scaricate annualmente quasi 310 miliardi di mobile app, di cui il 93% saranno gratuite. In sostanza la tendenza a preferire i contenuti gratuiti a quelli a pagamento, nonostante la pubblicità, è forte e tenderà ad aumentare ulteriormente, salvo che poi gli utenti sono disposti comunque a spendere qualche dollaro negli acquisti in-app.

Gartner reputa infatti che entro il 2016 il 41% dei guadagni degli sviluppatori proverrà proprio dagli acquisti in-app. Oggi questo tipo di spesa è contemplato solo nel 5% delle applicazioni e rappresenta complessivamente il 10% delle entrate degli sviluppatori.

In oltre continueranno in futuro ad esserci consumatori disposti a pagare per scaricare le applicazioni, ma secondo Gartner saranno sempre meno: si stima che entro il 2016 il 96% di tutti i download di app a pagamento avrà prezzi compresi fra 99 centesimi e 2,99 dollari.

I dati così espressi potrebbero far pensare che quello degli sviluppatori sia un lavoro ingrato e poco remunerativo, in realtà le applicazioni di successo ci sono e possono anche arricchire chi le ha fatte, proprio come è successo a Nick D’aloisio, o come la vicenda Kostas, l’americano, mezzo genio mezzo greco, che a soli 25 anni, disoccupato e con qualche conoscenza di applicazioni appunto, realizzò I Steam, un’applicazione super mega scaricata dagli I-Phone e con la quale e grazie alla quale, attivandola, il pannello del telefonino s’appanna come succede al vetro di uno specchio in doccia, o al verto di un’auto quando piove.

Bene: con I Steam succede la stessa cosa; con un dito puoi sul tuo telefonino scorrerci come faresti con lo specchio umido del tuo bagno doccia e scriverci quel che ti pare Risultato? Con un semplice Mac da 600 $ il giovane Kostas ha guadagnato 90.000 $ e fino ad oggi i download sono a quota 3 milioni.

Poi c’è anche il caso di Lance 33 anni, odiava attendere lunghissime code all’uscita della metro di Londra; quindi che fece? Spese due delle sue settimane di ferie pagate e se ne andò in giro per tutta la substation londinese e realizzò su carta una mappa delle uscite in metro le più vicine al vagone del treno; detto fatto realizzò un’applicazione per I-Phone che ha da subito un successo immediato.

Al momento i donwns dell’applicativo son fermi a 8mila, ma intanto Lance s’è ripagato le ferie consumate. Ci vuole quindi si conoscenza, ma anche creatività e soprattutto coraggio! Infine, secondo la società di ricerca, iOS Apple  continuerà ad essere il sistema dominante. Quest’anno si stima che saranno scaricate dall’App Store di Apple 21 miliardi di app. Il dato corrisponde a un aumento del 74% rispetto allo scorso anno, a fronte di una crescita generale di download di app pari all’83%

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