Un’Italia in vena di escort

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L’Italia è in vena di escort. E la notizia clamorosa è che questa volta Berlusconi non c’entra niente. Questa volta c’entra Battiato: “In parlamento troie inaccettabili”, si lascia sfuggire non a casa sua, ma durante una consultazione al consiglio europeo. Inutile raccontare le polemiche dal versante politico, in particolare dal Pdl, che si sente rubato il guinness world record su questi temi e che per bocca della D’Alessandro replica: “Si rivolge al suo schieramento”.

Poi ci si mette Beppe Grillo: “padri puttanieri”, riferito ai capi partito. Replica Bersani: “ Auguri ai salvatori della patria”.

Ricapitolando. Bersani è disperato. Perché non ha una maggioranza tale da poter formare un governo che non cada al primo colpo. “Ho cercato fin qui in assoluta trasparenza, di mettere l’insieme delle forze politiche di fronte a un’occasione vera di cambiamento” dice il segretario Pd dopo giorni di consultazioni, ma la realtà è un’altra: un Pd che alla Camera con la sua coalizione ha ottenuto il 29.5% dei voti contro il 29.1% del gruppo Pdl e il 25% del M5S.

Un Bersani che deve fare i conti con la sua maggioranza risicata, con i ricatti del Pdl che offre la fiducia in cambio di una consultazione per l’elezione del nuovo presidente della Repubblica e soprattutto con una nuova istanza che non accetta compromessi e che è stata eletta ripudiando la logica del voto utile. Una novità in Italia.

Replica al Pdl: “Non mi è stata posta in questi termini. Non sono ipotizzabili scambi tra governo e presidenza della Repubblica. Io sono per partire da questo presupposto di una figura di comune garanzia, non da esigenze di parte faziose”, risposta da parte del segretario Pd che fa indisporre Alfano: “La vicenda è chiusa e l’ha chiusa Bersani che ora si trova nel vicolo cieco in cui si è infilato. Sta a lui, ora, rovesciare la situazione, se vuole e se può, nell’interesse del Paese”.

Mentre tra i vecchi partiti si inciucia, il M5S delinea il campo di battaglia: “Il messaggio quasi unanime che riceviamo dai nostri elettori è quello di non dare una fiducia in bianco. Non ce la sentiamo di poterci fidare”, questa è la dichiarazione di Crimi, ripresosi dal pisolino ultra-polemizzato.

Ma quello che conta non è il pisolino. Conta che il M5S si sta facendo portavoce di un’ Italia non più belante, non più disposta al compromesso. Bersani ,Alfano e i vecchi politici non l’hanno capito. Ma siamo sicuri che si faccia portavoce della democrazia un movimento che rifiuta l’alleanza con il primo partito italiano?

L’alleanza non è con Bersani, ma con i cittadini che l’hanno votato e che si riconoscono in quel modello. Giusto o sbagliato che sia.

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Noemi Debbi

Informazioni su Noemi Debbi

Nata, cresciuta e pasciuta. Diplomatasi al liceo classico, con tante domande si iscrive a Filosofia per avere risposte. Ottiene in cambio ulteriori domande, così decide di prendere la realtà per il bavero e di ottenerle con la forza. E' iperattiva, si interessa di filosofia del linguaggio, di filosofia politica, e di comunicazione politica. Ama il teatro per essere uno specchio, un passaggio verso un'altra realtà in cui può purificarsi . La frase che meglio la rappresenta è " Nuvole sparse qua e là, bel tempo altrove. Serena, variabile".
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