Le reazioni tra il Movimento 5 Stelle all’elezione di Grasso

Pubblicato il da

Beppe Grillo

Il MoVimento 5Stelle ha in se stesso due istanze: una “sempliciotta”, di chi vuole il cambiamento e la politica perbene; l’altra più oscura: il grillonesimo.

“Nella votazione per la presidenza del Senato è mancata la trasparenza. Il voto segreto non ha senso, l’eletto deve rispondere delle sue azioni ai cittadini con un voto palese. Se questo è vero in generale, per il MoVimento 5 Stelle, che fa della trasparenza uno dei suoi punti cardinali, vale ancora di più. Per questo vorrei che i senatori del M5S dichiarino il loro voto” scrive Grillo appena dopo l’elezione di Grasso alla Presidenza del Senato, forse ignorando che trasparenza non è equivalente a controllo. Si perché chi agisce secondo scienza e coscienza non è detto agisca in modo anti democratico.

E’ lo stesso Luis Alberto Orellana, novizio senatore, che ammette: “Non c’è stata unanimità per decidere se votare Piero Grasso o mantenere la linea tenuta fino ad ora”. Una linea variegata tra gli eletti del movimento che si stacca dal monolitismo solito. Ma dopo tutto siamo in democrazia, e la democrazia non solo prevede, ma pretende il pluralismo.

Su Internet gli elettori M5S esprimono dissenso. “Questo movimento non mi rappresenta più. Invito i senatori che hanno avuto il coraggio e la serietà a ribellarsi ai diktat vergognosi di Grillo e ai suoi deliri di onnipotenza”, questo un post che aveva raccolto oltre 7.500 commenti e poi misteriosamente sparito insieme ad altri dal forum del blog di Grillo. Strano anche questo per un movimento che aveva fondato la propria legittimità sulla famosa trasparenza e sul web.

Se quindi il monolite dell’innovazione grillina si  sgretola al primo colpo per la mancanza di diretta streaming della riunione per decidere l’atteggiamento da tenere al ballottaggio e l’indecisione di fronte alla scelta tra Schifani e Grasso, noi concludiamo che trasparenza, controllo e coscienza non è un trinomio facilmenteassimilabile.

«Lunedì e martedì sarò a Roma per discutere l’opportunità delle mie dimissioni», questo il coming-out  di Vacciano, che scrive sul social media, ammettendo di aver votato per Grasso:  “Se si cercano i colpevoli di ‘alto tradimento ai principi del M5S’, ecco, uno l’avete trovato. Nessuno mi ha fatto proposte , offerte o ha tentato di comprare il mio voto. Nessuno, se non me stesso e la mia coscienza, è responsabile della mia scelta”.  E via un altro marasma per decretare la sorte del poveretto. Lo perdoniamo o lo mandiamo alla forca? La scelta agli elettori. Non a Grillo.

Questo articolo è stato pubblicato in Italia e contrassegnato come , , , da Noemi Debbi . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Aggiornato alle ore 13:40
Noemi Debbi

Informazioni su Noemi Debbi

Nata, cresciuta e pasciuta. Diplomatasi al liceo classico, con tante domande si iscrive a Filosofia per avere risposte. Ottiene in cambio ulteriori domande, così decide di prendere la realtà per il bavero e di ottenerle con la forza. E' iperattiva, si interessa di filosofia del linguaggio, di filosofia politica, e di comunicazione politica. Ama il teatro per essere uno specchio, un passaggio verso un'altra realtà in cui può purificarsi . La frase che meglio la rappresenta è " Nuvole sparse qua e là, bel tempo altrove. Serena, variabile".
ipse dixit

Alfano parla di carcere per chi sceglie l’utero in affitto. Ma il ministro lo sa che in Italia questa pratica è già vietata dalla legge 40? continua

Monica Cirinnà, relatrice del ddl sulle unioni civili
21 aprile 2015 | Giovedì 23 aprile – ore 18,00 Libreria Ibs Via Nazionale, 254 – Roma Presentazione del libro “Il Creasogni” di Simone...