Boldrini, la terza donna presidente della Camera

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Laura Boldrini

Con 327 voti, la Camera ha eletto Laura Boldrini, esponente di “Sinistra ecologia e libertà” e ex portavoce dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati, allo scranno più alto di Montecitorio. Boldrini ottiene 327 voti sui 345 disponibili dalla maggioranza che l’aveva candidata. A Roberto Fico, candidato di M5S, sono andati 108 voti. I voti dispersi sono stati 18. Le schede nulle 10, quelle bianche 155.

E’ la terza donna eletta presidente della Camera. In 14 anni si occupa delle migrazioni nel Mediterraneo e delle varie crisi legate ai rifugiati, seguite a conflitti in Europa, Asia e Africa. Il ruolo che ricopre la porta nei Balcani, in Afghanistan, Iraq, Sudan, Ruanda e Caucaso. La sua attività le ha permesso di raccogliere numerosi riconoscimenti e nel 2004 viene insignita del titolo di Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Per l’impegno con l’UNHCR il settimanale Famiglia Cristiana l’ha indicata nel 2009 come “italiana dell’anno”.

Prima di lei, alla Camera ci furono Nilde Iotti che occupò lo scranno più alto di Montecitorio per tre legislature, dal 1979 al 1992, conseguendo un primato finora incontrastato nell’Italia repubblicana e Irene Pivetti, che divenne presidente nel 1994.

IL DISCORSO DI LAURA BOLDRINI.  Nel suo discorso di insediamento, Laura Boldrini ha rivolto un “saluto rispettoso e riconoscente a Napolitano che è custode rigoroso dell’unità del Paese e dei valori della Costituzione, la più bella del mondo”. “Ho vissuto tanti anni a difendere e rappresentare i diritti degli ultimi, in Italia e in molte periferie del mondo, esperienza che metto al servizio di questa Camera – ha aggiunto la neo presidente – che deve essere luogo di cittadinanza di chi ha più bisogno. Il mio pensiero va a chi ha perduto certezze e speranze”. Il neopresidente intende dare “piena vita a ogni diritto e ingaggiare una battaglia vera contro la povertà e non contro i poveri”, “Daremo strumenti a chi ha perso il lavoro e ai cosiddetti esodati che nessuno di noi ha dimenticato”. In seguito ha rivolto un pensiero per i molti, troppi morti senza nome che il nostro Mediterraneo custodisce. “Un mare che dovrà sempre più diventare un ponte verso altri luoghi, culture, religioni”.

Infine introduce il tema della violenza sulle donne: “Dovremo farci carico dell’umiliazione delle donne che subiscono violenza travestita da amore”.

Rosy Bindi infatti approva Laura Boldrini affermando: «Per le donne italiane è una bella giornata . L’elezione Laura Boldrini è una prova che l’investimento nel capitale di energie e competenze femminili è una grande leva per il cambiamento. Il Pd ha dimostrato di perseguire con coerenza il necessario cambio di passo».

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