I primi giorni di Papa Francesco

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Papa Francesco

Un Papa che inizia il suo pontificato all’insegna della semplicità. Papa Francesco, il primo, ha scelto subito di ispirarsi a San Francesco, il santo dei poveri per eccellenza. Papa Francesco ha già tre primati: è il primo papa gesuita, il primo papa sud americano e il primo papa a chiamarsi Francesco.

Su Vanity Fair sono stati elencati i 10 gesti del Papa semplice.

Indossa abiti sobri, ha una croce di ferro, si è inchinato davanti ai fedeli, ha recitato preghiere semplici, ha persuaso centinaia di argentini a non venire a Roma e a dare i soldi dei biglietti aerei in beneficenza, fino a ieri usava la metropolitana, cucina da sè, e come questi, molti altri aspetti che lo rappresentano.

“Paladino dei poveri e dei più vulnerabili”. Così il presidente americano Barack Obama descrive Francesco I. Nel suo primo discorso in veste di pontefice ha affermato: “Incominciamo questo cammino della chiesa di Roma, vescovo e popolo, di fratellanza, amore, fiducia tra noi. Preghiamo sempre per noi, l’uno per l’altro, perché vi sia una grande fratellanza”.

E’ già fitta l’agenda di appuntamenti del nuovo Papa. Ogg 16 Marzo alle 11 nell’aula Paolo VI ci sarà l’incontro con i media. Domenica 17 Marzo il primo Angelus di Papa Francesco e martedì 19 alle 9.30 la messa inaugurale di insediamento del pontificato. Il calendario degli impegni di Papa Francesco è stato illustrato da Padre Lombardi.

Ma quali sono i temi che Francesco I dovrà affrontare? Il portavoce della sala stampa vaticana ha fatto un accenno all’ agenda papale. Interpellato sul tema dell’Islam, padre Lombardi ha osservato: “E’ sicuramente uno dei problemi di cui il Papa dovrà occuparsi”. Del resto, ha aggiunto Lombardi, quello dei rapporti con le altre religioni è un tema che “è stato toccato anche dalle Congregazioni” nella fase di pre-Conclave.

Secondo quanto è stato affermato, ci sono in oltre questioni interne alla vita della Chiesa, e i grandi temi morali, per tutti i divorziati risposati. E c’è la richiesta – si dice pressante – di una vera riforma della Curia.

Ma oltre a questi problemi, la Chiesa dovrebbe riuscire a risolvere una questione interna, che dovrebbe essere già stata affrontata da tempo: la pedofilia.  Ci sono cardinali che “difendono” e ignorano i casi di pedofilia. Il programma “ Le Iene” ha mostrato infatti le reazioni dei Cardinali di fronte a domande inerenti a questo tema, in oltre su è possibile rivedere l’intervista.

Il vicepresidente del partito dei Fratelli musulmani egiziani Essam el Erian ha scritto infatti: “La chiesa cattolica deve affrontare varie sfide, come ristabilire la considerazione nei preti dopo la campagna brutale delle famiglie delle vittime di abusi e ristabilire il dialogo con le altre chiese e con al Azhar, per assicurare l’unità dei fedeli”. Le questioni da risolvere non sono quindi poche.

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