Il commissario europeo per gli Affari economici e monetari, Olli Rehn

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Nell’autunno del 2011 il governo di Berlusconi ha deciso di non rispettare più gli impegni” su riforme e risanamento dei conti presi con l’Ue e il “risultato è stato il prosciugarsi” dei finanziamenti al paese, con lo schizzare dello spread.

Lo ha detto oggi, intervenendo in Parlamento europeo nel corso della settimana parlamentare europea, il commissario europeo per gli Affari economici e monetari, Olli Rehn.

Le reazioni:

Renato Brunetta: “Al Commissario europeo per gli affari economici e monetari, Olli Rehn, che accusa il governo Berlusconi di aver deciso, nell’autunno 2011, di non rispettare più gli impegni presi con l’UE, ricordiamo solo alcuni fatti istituzionali, di cui egli stesso è stato protagonista”

Maurizio Gasparri, presidente dei senatori Pdl: “La Commissione Europea ha perso la sua terzietà e si è messa al servizio di Monti e della sinistra. Quanto affermato da Olli Rehn non solo è inaccettabile in piena campagna elettorale, ma è soprattutto falso. Una menzogna colossale le sue accuse al governo Berlusconi che ha sempre mantenuto i suoi impegni con l’Europa. Il commissario europeo non faccia lo ‘smemorato di Bruxelles’ e si ricordi peraltro quanto affermava nel 2011, invece di dare adito a facili illazioni sulla inadeguatezza del suo ruolo”

Sandro Bondi, coodinatore Pdl: “Le dichiarazioni di modesti personaggi sconosciuti quanto irresponsabili rendono questa Europa un pericoloso sistema avulso dalla democrazia e perciò dalla libertà dei popoli”

Pier Luigi Bersani, segretario del Pd: “Non c’è bisogno dei commenti dell’Ue e di nessuno. Basta guardare i dati di questi 10 anni. Sono dati rovinosi sotto l’aspetto del bilancio pubblico, sotto quello dell’economia reale, sotto quello della credibilità delle istituzioni”

Simon O’Connor, portavoce del commissario Ue agli affari economici Olli Rehn: “Nè il vicepresidente Rehn, nè la Commissione europea rilasciano commenti su questioni relative alla campagna elettorale in Italia o in qualunque altro stato membro. Il vicepresidente Rehn è responsabile per il monitoraggio economico e di bilancio per conto della Commissione Ue e le sue dichiarazioni di questa mattina al Parlamento europeo sugli eventi dell’autunno 2011 dovrebbero essere viste in questa prospettiva”

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