Prostituzione maschile, fioriscono siti di “uomini escort”

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Si parla spesso di prostituzione femminile, di turismo sessuale, di pedofilia, ma molto poco di prostituzione maschile. La prostituzione maschile eterosessuale è una novità: il fenomeno infatti è diventato abbastanza consistente a partire dagli anni Novanta.

Fino a quel periodo si conosceva la prostituzione maschile, ma era quasi sempre di matrice transessuale ed in ogni caso rivolta ad una fruizione maschile. Vi era poi il caso del gigolò (dal francese, con il significato di ‘ballerino’), che era però un mantenuto, una persona con la quale una donna allacciava una relazione non occasionale, che poteva durare anche anni, nella quale le prestazioni sessuali di lui venivano ricambiate con costosi regali di lei. Il fenomeno della prostituzione ‘eterosessuale’ maschile, nel quale la donna paga un uomo in cambio di una prestazione sessuale occasionale, è un fenomeno del tutto nuovo ed in crescita.

La parte più conosciuta, più visibile di questa nuova disponibilità maschile ad essere un uomo ‘oggetto’ la possiamo riscontrare già negli spogliarelli maschili, che ormai sono l’attrazione principale in alcune feste private, nelle discoteche, negli addii al nubilato.

A favorire questa attività, contribuisce Internet, che consente di entrare facilmente in contatto con “escort e accompagnatori” anche a donne che prima non l’avrebbero mai fatto. I siti si rivolgono a donne di varia età e propongono molteplici profili maschili per tutte le cifre e tutte le prestazioni, per un totale di 300.000 donne al giorno in contatto. Esistono poi centinaia di siti personali, completi di foto, informazioni dettagliate e listino prezzi differenziato.

L’associazioneDonne e qualità della vita“, ha analizzato il fenomeno partendo dal boom di siti web dedicati alla compravendita del sesso e ha studiato le ultime evoluzioni del trend, interrogando sull’argomento circa 1500 donne di età compresa tra i 18 e i 50 anni; 1 su 4 lavora come imprenditrice, molte sono libere professioniste, manager, impiegate. Una buona fetta è rappresentata da divorziate, ma non tutte le altre sono necessariamente single: il 21% si dichiara sposata. Meno rappresentate le lavoratrici part-time (8%) e le casalinghe (5%).

Ma la prestazione sessuale, non è l’unico motivo che spinge le donne a cercare un rapporto a pagamento: anzi molto spesso il bisogno nascerebbe da una carenza affettiva, per altre invece sarebbe solo una questione di curiosità o per passare qualche ora per evadere dalla faticosa routine quotidiana, vi è quindi una vastità di motivi.

In Marocco, Tunisia, Brasile sono molti gli uomini che decidono di mettere in vendita il proprio corpo, ma anche in Italia sono stati riscontrati moltissimi casi.

In base a recenti interviste riportate dal Corriere.it, a Milano ci sono zone come ad esempio Piazza Trento, dove ci sono ragazzi molto giovani che si prostituiscono. In particolare è stata riportata un intervista fatta ad un ragazzo proveniente dalla Romania, venuto in Italia appositamente per fare questo mestiere, per i guadagni che può portare.

Anche a Roma, Bologna, Cosenza e in particolare Napoli, dove la prostituzione maschile è in crescita, in particolare quella minorile. Lo rivela una ricerca condotta dalla cooperativa sociale Dedalus che, grazie al progetto Io, realizzato con il comune di Napoli, ha seguito per un anno (2009) 300 ragazzi (dai 16 ai 24 anni) che “vendono” il proprio corpo.

Concludendo, la prostituzione eterosessuale maschile non è nei fatti diversa da quella femminile da un punto di vista concettuale, ma il giudizio sociale risulta essere molto diverso. Se è lui a vendere il suo corpo, viene quasi sempre giudicato con comprensione e sicuramente con molta più tolleranza, rispetto ad una collega del sesso opposto. Anche le famiglie dei rispettivi soggetti sono più portati ad accettare un figlio maschio che si prostituisce rispetto ad una figlia femmina che lo fa, ma si sta parlando comunque dello stesso mestiere, a prescindere dai sessi si mercifica comunque il proprio corpo in cambio di denaro.

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