L’anno che verrà – di tutto niente

Pubblicato il da

Ogni anno cerco di misurarmi con la difficile arte riservata agli indovini: predire il futuro. Per farlo, ogni anno mi metto a riflettere sulla previsione dell’anno precedente, clamorosamente smentita dai fatti, e cerco di trovare delle spiegazioni accettabili per giustifcare la predizione farlocca.

Negli ultimi anni mi ero assuefatto ad un inspiegabile ottimismo. Forse turbato dal clima natalizio, mi rivolgevo al futuro con la speranza ingenua di vedere una novità all’orizzonte, un cambio di passo, una svolta felice. E invece niente. Ma proprio niente.

E forse è un bene. Perché la vera novità di quest’anno non ha niente a che fare con il “nuovo”, semmai ha a che fare con il vecchio. Con la politica fatta con le parole, con le idee e con i problemi veri. Quelli che non fanno dormire la notte, per esempio. Perché, magari, domani è già la fine del mese e io precario, io disoccupato, io con tre figli e io studente non avrò altro pensiero che cercare di trovare i soldi per me, per la mia famiglia, per il mio futuro.

Buonismo e banalità? Sì, a palate. E sono certo pure che il prossimo anno, a dicembre, avrò modo di smentirmi. Ma non corro il rischio, tranquilli. Perché stavolta, la mia, non è una previsione. È una speranza.

ipse dixit

Alfano parla di carcere per chi sceglie l’utero in affitto. Ma il ministro lo sa che in Italia questa pratica è già vietata dalla legge 40? continua

Monica Cirinnà, relatrice del ddl sulle unioni civili
21 aprile 2015 | Giovedì 23 aprile – ore 18,00 Libreria Ibs Via Nazionale, 254 – Roma Presentazione del libro “Il Creasogni” di Simone...