La campagna televisiva di Berlusconi, le parole d’ordine

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Silvio Berlusconi in un’apparizione a ‘Porta a porta’

Silvio Berlusconi è in piena campagna elettorale. Lo dimostra il tour de force degli ultimi tre giorni, in cui è passato dal ‘monologo’ da  ‘Domenica live‘, trasmissione di Barbara D’Urso su Canale 5, dove ha annunciato ufficialmente il suo fidanzamento con Francesca Pascale, a ‘Quinta Colonna‘, programma di Rete 4. In quel caso ha rivelato che sta preparando un ‘Patto dei parlamentari’, per cui ogni candidato del Pdl si impegna a non restare in carica per più di due legislature, a votare il dimezzamento degli emolumenti degli onorevoli, ad approvare la riforma della Costituzione prevedendo la riduzione della metà del numero di parlamentari.

Il sesto ritorno del Cavaliere. Martedì sera si è presentato a ‘Porta a Porta‘, il programma di approfondimento condotto da Vespa in seconda serata, su Rai Uno. La trasmissione inizia con la visione di alcuni spezzoni dello spettacolo di Roberto Benigni, ‘La più bella del mondo’ in cui il comico ironizzava sulla sesta discesa in campo del Cavaliere, il quale sorride, ma immediatamente commenta: “Benigni ha ragione, avete bisogno di me e quindi non mi astengo quando sento il dovere di prestare il soccorso a chi ha bisogno. Ho avuto degli inviti pressanti a non lasciare che la situazioni degradi come sta degradando. Non è non votando o disperdendo il voto nei piccoli partiti che la situazione potrà essere migliorata”.

Elezioni. Il PDL ha spinto per settimane per avere l’election day, l’accorpamento delle elezioni Politiche con le Regionali, il 10 febbraio: il governo, aveva detto Alfano, deve abbinare elezioni politiche ed elezioni regionali “perchè è inaccettabile che si voti in alcune grandi regioni italiane poche settimane prima che si voti alle politiche”. Ottenuto l’annuncio di dimissioni di Monti c’è stato, però, un passo indietro. Berlusconi spiega che si tratterebbe di una forzatura, che gli italiani hanno bisogno di riflettere e rilancia: “Arriverò al 40%, ma dipende da quante ore televisive avrò a disposizione, ed io vanto un credito di 124 ore. Il Pd con quelle primarie ne ha avute moltissime”.

Aboliremo l’Imu perchè il nostro è un convincimento profondo. La casa è sacra non si tocca. È un pilastro per ogni famiglia che vuole costruirsi un futuro. Secondo i nostri calcoli dall’Imu arrivano 3,8 milioni di Euro”, ha detto Berlusconi. Una volta tolta l’imposta, i fondi verranno così reperiti: “1,8 miliardi reperiti con una tassa dai giochi pubblici; 1 miliardo con aumento dell’accisa sui tabacchi; 241,2 milioni con l’aumento delle imposte sulla produzione di birra e prodotti alcolici; 500 milioni su riordino dei trasferimenti alle imprese; 258,8 milioni come addizionali sui diritti di imbarco, ovvero con 4 euro a passeggero”.

Rischiamo di uscire dall’euro. “Se la Germania non si convince che la Bce deve fare la Banca centrale a tutti gli effetti, se non si abbassano i tassi e se non possiamo trovare il denaro saremmo costretti anche se è un danno per l’Eurozona, a uscire dall’euro e a tornare alla nostra moneta per essere competitivi”, ha scandito anche l’ex presidente del Consiglio in questi giorni. Ribadisce anche che lo spread è un imbroglio, indicato come riscontro della situazione drammatica italiana, mentre drammatica non lo è.

Berlusconi sembra tornato in campo più in forma di prima. Trova una parola per tutti, da Monti, a Martens e perfino per la sua nemica storica, la sinistra “che ha dato vita a quella congiura che si è creata contro di noi. Quando si dice che l’Italia era sull’orlo della crisi e che non poteva pagare è falso”.

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