Primarie, è nato il Pd

Insomma. Il Pd è nato. Perché pare che in pochi se ne siano accorti, negli ultimi cinque anni, prima di domenica sera. Enrico Letta intervistato dall’Unità, Claudio Cerasa sul Foglio: sembra un coro unanime. C’è il vincitore, Pier Luigi Bersani. C’è il vinto, Matteo Renzi. E le solite facce, adesso – pardon, ora – rilassate (cit.): Massimo D’Alema, Rosy Bindi, eccetera eccetera. E ancora Rosy Bindi, Massimo D’Alema, eccetera eccetera.

Bersani è già proiettato a Palazzo Chigi ed è normale che sia così. Punto primo, se lo merita. Punto secondo, sa bene che questa che si prospetta è un’occasione storica per il Pd. Davanti al segretario due soli ostacoli: la legge elettorale e Mario Monti. Chi vivrà vedrà.

Poi c’è Vendola. Come Vendola? Sì, Vendola. Che esulta come se a vincere fosse stato lui e che dovrà coesistere con qualche “moderato”, alleato di coalizione che fa tanto Unione di Prodi, ma anche no, secondo i più ottimisti. E c’è sempre Renzi, eh. Che è arrivato secondo, mica pizze e fichi. Che prima era una minaccia e adesso – già, adesso – una risorsa. Che deve stare al centro del processo decisionale di cui il partito sarà il prossimo garante, ammesso che la legge elettorale, che Mario Monti, eccetera eccetera. Che è un ragazzetto con l’immagine di ragazzetto che non riesce a scrollarsi di dosso (come lui stesso ha ammesso durante il concession speech) e che un padre non voterebbe mai perché i figli, dapprima, devono fare esperienza. E hai voglia, ancora, a mangiar minestre. A ingoiare rospi. A fare i conti con la crisi. Ad avere il phisique du role per incontrare Angela Merkel. A rottamare evitando di essere trombato prima di rottamare. A dire cose nuove anziché di sinistra o di destra, o almeno cose nuove di sinistra e cose nuove di destra. Che poi chi sceglie, sceglie l’esperienza. E la maggiore competenza, si spera.

A Bersani, che è brava persona e politico capace, va un forte in bocca al lupo. Perché se lo merita. Perché la legge elettorale, Mario Monti, eccetera eccetera.

Fabio Germani

Informazioni su Fabio Germani

Giornalista. Blogger. Ha collaborato con diverse agenzie di stampa e quotidiani. Nel 2009 è tra i fondatori del progetto radiofonico FutuRadio Web. Ha fatto inoltre parte dell’ufficio stampa dell’O.S.E.C.O. (Osservatorio sulle Strategie Europee per la Crescita e l’Occupazione). Dal 2011 lavora a T-Mag, dove è caporedattore. Il suo blog è step by step. Sostiene di essere un gran simpaticone. Sostiene. twitter: @fabiogermani