Un Natale senza regali?

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di Ilde Rosignoli

Prima delle feste natalizie si fanno già i conti sulle spese. Le cifre rispecchiano ciò che era stato anticipato dalle statistiche, riservando sorprese solo in senso negativo. Nel clima di un Paese che vive pericolosamente sull’orlo del precipizio economico, è quasi impossibile avere lo spirito giusto per avvicinarsi al piacere, o alla “febbre” da regali da piazzare sotto l’albero.

Con il week-end del 17-18 novembre è già iniziato lo shopping di Natale, per il quale gli italiani hanno speso un budget medio di 550 euro a famiglia, tra regali, cibi e divertimenti. Un calo del 3,7% rispetto al 2011. Questo è quanto emerge da un’indagine della Coldiretti: Xmas Survevy 2012. Lo studio denota che il 30 per cento degli italiani acquista i regali prima della fine di novembre, il 40 per cento nei primi giorni di dicembre e il restante 30 per cento al ridosso del Natale.

Dai dati della ricerca si evince anche che il budget di spesa degli italiani per le festività natalizie è decisamente al di sotto di quello medio dei consumatori europei, pari a 591 euro. Quindi, se negli Stati Uniti il fine settimana dedicato agli acquisti, il cosiddetto Black Friday, è fissato il 23 novembre, anche in Italia sono in molti – così come sottolinea la Coldiretti – ad acquistare i regali in anticipo. Le motivazioni sono le più svariate, a partire dall’avvantaggiarsi dei prezzi più convenienti per finire alla voglia di evitare le lunghe file dinanzi i negozi.

Una soluzione – da anni richiesta da Codacons e Federconsumatori – a tutto ciò potrebbe essere quella di anticipare i saldi invernali a dicembre, prendendo esempio da altri paesi (come gli Stati Uniti) che istituiscono giornate di vendite promozionali prima di Natale, così da aiutare consumatori e commercianti. Questo esperimento doveva essere tentato a Milano. Lo scorso 5 ottobre, infatti, il Consiglio regionale aveva annunciato che i saldi invernali in Lombardiadovevano essere anticipati e cominciare in occasione della festa di S. Ambrogio, il 7 dicembre, invece che il 5 gennaio. In realtà si è risolto tutto in nulla di fatto: la Confcommercio ha fatto dietrofront e ha deciso che i commercianti lombardi potranno iniziare ad esporre i cartelli promozionali solo a partire dal 5 gennaio, così come in gran parte del resto d’Italia.

Arrivati a questo punto la soluzione migliore – suggeriscono le associazioni dei consumatori – potrebbe essere la “liberalizzazione” dei saldi in pieno stile americano, lasciando scegliere autonomamente ad ogni commerciante quando avviare gli sconti nel proprio negozio.

Nonostante tutto, abbandonando per un istante il pessimismo, si può guardare altri orizzonti e leggere in chiave “positiva” anche questo Natale. Il cittadino può riscoprire cose molto interessanti, come ad esempio stare più attenti nelle spese, cercare la giusta combinazione tra qualità e prezzo e andare in giro per mercatini, i quali avranno molto successo moltiplicandosi nei fine settimana in città e nei luoghi di villeggiatura. Forse questo Natale ci aiuterà a pensare ed imparare ad apprezzare anche le piccole cose. Nella speranza di un 2013 migliore.

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