Italiani sempre più hi-tech e poco lettori

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Crescono shopping online e pagamenti elettronici. Lo conferma l’ultimo rapporto dell’osservatorio Censis– presentato nei giorni scorsi dall’Abi e dal Consorzio Bancomat – che ha fotografato gli usi, i costumi, le tendenze e la vita sempre più hi-tech degli abitanti del Bel Paese.

Decisamente indicativo di questa passione  è il dato sulla crescita della spesa delle famiglie per i prodotti elettronici: se infatti la spesa complessiva è cresciuta solo del 4%, quella per gli accessori elettronici è cresciuta del 141% e quella dei servizi telefonici addirittura del 351%.

E infatti, analizzando l’utilizzo degli strumenti elettronici, cresce dal 27,3% di utenti del 2007 al 36,8% di oggi la Tv satellitare, mentre 19 italiani su 100 guardano abitualmente la web tv. Il 62% della popolazione oggi naviga abitualmente su internet. Gli italiani usano la rete per le attività più diverse: cercare luoghi e strade, ascoltare musica o guardare un film.

Dopo la diffidenza iniziale, sempre più spesso si ricorre all’e-commerce: si spulciano negozi on-line, boutique, librerie, ristoranti. Si prenotano viaggi, vacanze e percorsi benessere.

La passione degli italiani per la tecnologia non conosce crisi e aumenta di conseguenza l’utilizzo dei servizi telematici. Tutto con strumenti sempre più sofisticati, ma anche di facile accesso pratico e abbordabili dal punto di vista economico, dispositivi ‘trasportabili’ che si  moltiplicano e si sovrappongono – smartphone, pc, tablet, e-book, lettori mp3, navigatori satellitari – seguono i nostri spostamenti al punto da far sembrare il vecchio televisore quasi uno strumento obsoleto.

Cresce notevolmente, dal 16,9% del 2011 al 20% di quest’anno, il numero di coloro che praticano l’home banking, comodamente seduti sul divano di casa, o in «mobilità» da smartphone e tablet.  Al contrario solo il 6,1% degli utenti ricorre alla «burocrazia digitale» sbrigando le proprie pratiche con gli uffici della pubblica amministrazione collegandosi in rete.

La penetrazione sul mercato degli smartphone si attesta al 27,7%Decresce notevolmente, invece, il numero di lettori della carta stampata dal 67% di cinque anni fa, si è passati al 45,5% di oggi. Ma nonostante ciò gli italiani non ricorrono all’informazione online, prova di tutto ciò l’utenza rimasta immutata al 20%.

Sconvolgenti anche i dati sulla lettura di libri: poco meno del 50% degli italiani ha letto un libro nell’ultimo anno, 10% in meno rispetto al 2007; altresì l’elettronica non compensa il calo: non superano il 3% gli italiani che leggono interi e-book.

L’unica ‘carta’ che non risente dell’avvento del digitale è la moneta: gli italiani non sembrano fidarsi molto della carta di credito – solo il 37,6% di transizioni avviene attraverso carte non prepagate e anche l’uso del Rid è al disotto della media europea – mentre ci collochiamo al primo posto, tra i grandi Paesi europei, per l’uso delle prepagate.

Anche se permane una certa diffidenza sugli gli strumenti di pagamento elettronico; gli italiani hanno il timore che ‘qualcuno’ possa curiosare sulle proprie spese.  Una preoccupazione che attanaglia anche l’uso di internet in generale, con la maggior parte  della popolazione che teme che sulla rete, la privacy possa essere violata e che sia quindi necessaria una maggior tutela di quest’ultima con una normativa più severa che preveda sanzioni e l’eventuale  rimozione dei contenuti sgraditi.

Ma, si sa, cadiamo spesso in contraddizione perché la voglia di far sapere a tutto il web della nostra ultima vacanza supera e contrasta di gran lunga la nostra paura.

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