La verità, vi prego, su Hollande

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Questa nota è un aggiornamento di “E poi girano le balle (soprattutto sul web)”
Come scrivevo, nonostante mi fossi fatta un giro sul sito dell’Eliseo, sui maggiori giornali francesi ( Le Figarò e lo speciale di Le Monde sul governo francese) e sul sito del PS non trovavo traccia di queste mirabolanti azioni.
Visto che, giustamente, chi ha messo in giro questa notizia invitava chiunque gli chiedesse conto delle fonti a farsi le sue ricerche. Io le ho fatte. Così ho interpellato Valerio Motta, responsabile aggiunto della comunicazione del PS. Una persona che, quindi, conosce la politica francese, ed in particolare la politica di questo governo.
Dopo aver scritto la mia nota gliel’ho inviata chiedendogli se poteva aiutarmi a capire quanto ci fosse di vero.
Ed ecco la sua risposta. Poi decidete voi se continuare a far circolare quel link o no.

“Tante cose false . Le “auto blu” non esistono in questa forma in Francia, ma ci sono stato tagli su i costi dei salari dei ministri e i costi della vita dello Stato. Non ho sentito parlare di questo documento di 12 righe e non credo che esista, ma abbiamo lanciato una limitazione di 1 a 20 tra il dipendente dello stato (o di una ditta statale) più pagato e quelo meno pagato. [Il presidente e amministratore delegato di un’azienda pubblica non potrà guadagnare più di venti volte del suo dipendente meno pagato – Nota mia].
Non so bene come si potrebbe fare per creare 175 istituti di ricerca con 345M di euro (fa 200 000 per istituto) e construirlo in 60 giorni.
La tassasione del 75% sta per essere fatto e la fine dello scudo fiscale è anche quasi fatta. Ma sulle somme guadagnate al di là di 1M all’anno.
Ci saranno assunzioni di insegnanti (60 000 in 5 anni) ma con economie sul numero di dipendenti nelle altre amministrazioni per finanzarlo.
Lo stato è publico e laico, dunque non ci sono di sovvenzioni statali alla Chiesa. Il bonus cultura non esiste.
Qui non c’è una problematica significativa sulle sovvenzioni a “riviste, rivistucole, fondazioni, e case editrici”, dunque nessuno cambio su questo tema.
C’è un progetto per separare meglio le attività delle banche ma non è in questa forma.
Ha decurtato del 30 % lo stipendio dei ministri e del presidente, ma gli altri numeri sono falsi.
Non c’è questo fondo welfare per le mamme sole, ma abbiamo aumentato di 25% l’aiuto alle famiglie per settembre e l’iscrizione a scuola.

è molto difficile darti link per parlare di cose di cui non abbiamo nemmeno parlato nel dibatto francese . Facciamo tante cose, ma non queste. La crisi è grave qui (abbiamo con PSA i problemi che ci sono stati in Italia con la Fiat). E lo spread è migliore perché adesso ci sono pochi stati che hanno sempre il AAA e dunque il nostro debito diventa interessante”

Grazie a Valerio per la disponibilità ed avermi dato la possibilità di pubblicare la sua risposta.

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