L’amarcord funziona e il calcio sopravvive senza bisogno di scoop

Un calcio al sensazionalismo di chi pretende di realizzare uno scoop al giorno col football, evviva l’amarcord ragionato, beninteso sempre parlando del dio pallone.

Ci sono riusciti i tre autori di “Italia-Brasile e le altre” – Antonello Ricci, Alessandro Tozzi e Massimiliano Morelli – che hanno portato in scena a Viterbo, sul palco di “Caffeina”, la cronaca poetica in differita della sfida che fece sobbalzare gli italiani dalla poltrona esattamente trent’anni fa, quando nel cuore della Catalogna, stadio Sarrià di Barcellona, Paolo Rossi infilò tre volte la difesa diretta da Waldir Peres spalancando le porte del paradiso d’un mundial che aveva visto gli Azzurri preceduti al loro arrivo da polemiche financo inutili e successivi silenzi stampa. In trenta minuti, cadenzati da una serie di episodi e aneddoti della storia, recente e non, del nostro Paese, i coautori hanno descritto e analizzato la sfida delle sfide, quell’Italia-Brasile del 1982 seconda solo, e forse, a “ItaliaGermaniaquattroatre”, che si scrive ormai così, tutta d’un fiato. In platea a Viterbo, sorridente e compiaciuto in prima fila c’era pure lui, Pablito, che sbarcò in terra iberica con l’etichetta pesante di “mister 5 miliardi” e si affrancò dal Bernabeu, dopo la finale come uno degli eroi di Spagna.

Il segreto del successo di “Italia-Brasile e le altre” sta nella semplicità d’un racconto a tre voci serie ma non seriose, e dalla personalità degli autori, che si completano in maniera oseremmo dire perfetta. Quasi, aggiungiamolo, per lo meno in attesa d’un secondo capitolo, raccontato con la stessa capacità descrittiva elargita a “Caffeina”.

Stefano Iannaccone

Informazioni su Stefano Iannaccone

È nato pessimista nell'81, ma non si sa ancora bene di quale Secolo. Intanto, è diventato giornalista professionista, collaborando per varie testate tra cui Ilfattoquotidiano.it, Gli Stati Generali, La Notizia. Ora è addetto stampa di Possibile. Tra un raffreddore e l’altro ha pubblicato tre romanzi. Twitter: @SteI