Saper perdere, la vittoria di Trueba

La copertina del libro Saper Perdere

Le vite di una famiglia che si intrecciano, dalle speranze di Sylvia alla frustrazione del padre Lorenzo, al fallimento acclarato del nonno Leandro. Saper perdere di David Trueba segue varie tracce, proponendosi come un romanzo corale, benché il ruolo di protagonista principale spetti alla giovane Sylvia, quasi una metafora di un possibile riscatto futuro all’interno di un quadro fortemente cupo.

In mezzo alle vicende di una famiglia che colleziona “sconfitte” (come testimonia il titolo dell’opera), vengono proiettati altri personaggi, a partire da Ariel calciatore non molto bravo ad accettare i meccanismi incontrollabili dello sport-business. Ma colpisce anche l’amorevolezza di Aurora, la moglie gravemente malata di Leandro; si tratta dell’unica vera figura che genera tenerezza.

Il romanzo di Trueba è una narrazione malinconica, che lascia stupefatti i suoi lettori abituati a uno stile ironico e scanzonato. Con Saper perdere, però, l’autore dimostra al panorama letterario di saper gestire con intelligenza e qualità tutti i registri di scrittura.

Stefano Iannaccone

Informazioni su Stefano Iannaccone

È nato pessimista nell'81, ma non si sa ancora bene di quale Secolo. Intanto, è diventato giornalista professionista, collaborando per varie testate tra cui Ilfattoquotidiano.it, Gli Stati Generali, La Notizia. Ora è addetto stampa di Possibile. Tra un raffreddore e l’altro ha pubblicato tre romanzi. Twitter: @SteI