Dopo Napolitano

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Giorgio Napolitano spiazza di nuovo tutti e rimette in moto il toto-nomi per la successione al Colle. In un’intervista di Rai Educational (VIDEO), registrata durante un incontro con degli studenti della scuola media Virgilio di Roma, l’inquilino del Quirinale ha messo fine alle voci che lo volevano riconfermato per un nuovo mandato. “Sono una persona che ha lavorato molto, ha avuto molte soddisfazioni, molte responsabilità, – ha detto Napolitano, rispondendo agli studenti – ma sono una persona molto avanti negli anni. E’ necessario passare la mano. C’ è stanchezza e poi non si deve mai ritenere di essere insostituibili”.

Il Presidente della Repubblica non chiede il bis e anzi lancia un auspicio per le future candidature. L’occasione gli viene rivolta da una ragazza che gli chiede per quale motivo non ci sia mai stata una donna al Quirinale. “Spero che presto ci sia – gli risponde Napolitano – Più le donne si faranno sentire, prima arriverà, mi auguro presto, il momento in cui ci sarà anche una candidata donna e potrà essere eletta”.

Non passano 24 ore e la macchina delle ipotesi più o meno fantasiose si rimette in moto. Ad aprire le danze ci pensa Francesco Bei su Repubblica. Secondo lui, al momento, il più quotato a salire al Colle sarebbe colui che sembra più in linea con lo spirito bipartisan inaugurato dal governo Monti, cioè Pier Ferdinando Casini. Eppure, continua Bei, l’ostacolo più grande per il leader dell’Udc, potrebbe essere proprio Monti che, se lanciato nella candiatura quirinalizia, otterrebbe di certo l’elezione. Quale partito, infatti, sarebbe pronto a negargli l’ok dopo averlo sostenuto in Parlamento?

Altri scenari imprevedibili potrebbero aprirsi solo nell’ipotesi in cui Monti rinunciasse a correre e continuasse il lavoro a Palazzo Chigi per un’altra legislatura. In tal caso, se l’ipotesi Casini naufragasse, la squadra di pretendenti più folta sarebbe quella che guarda a sinistra. C’è Romano Prodi, che aspetta il riscatto politico dopo l’epilogo, forse immeritato, del suo ultimo esecutivo e ci sono i soliti Giuliano Amato e Massimo D’Alema, la cui candidatura era avanzata già 6 anni fa. E poi c’è l’ipotesi rosa, come quella auspicata dallo stesso Napolitano: Rosy Bindi, Anna Finocchiaro e l’irriducibile Emma Bonino, che in un’intervista al Corriere ha già plaudito al Capo dello Stato e si è concessa una stoccata alle sue colleghe, colpevoli di non lottare abbastanza quando sarebbe il momento.

A fare un po’ di nomi ci ha provato anche Fabrizio de Feo su il Giornale. Per lui, ad arricchire la compagine delle candidate ci sarebbe, oltre alle già citate, anche Elsa Fornero, Paola Severino, Tina Anselmi, Adriana Poli Bortone, Annamaria Cancellieri e pure la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini.

Link:
>>Francesco Bei, Repubblica, Dieci nomi per il 2013 Casini guida la pattuglia dei possibili successori
>>Fabrizio de Feo, il Giornale, Re Giorgio non concede il bis: parte il risiko
>>Intervista a Emma Bonino, “Qui i politici più maschilisti ma noi spesso rinunciamo a lottare”

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