Accabadora, colei che finisce

La copertina di Accabadora

Una donna, Tzia Bonaria, prende come fill’e anima una ragazza e la cresce con l’attenzione di una mamma. Michela Murgia in Accabadora racconta una storia ambientata a Soreni, un paesino della Sardegna più remota, doce la vita scorre tra pettegolezzi e tradizioni. Con la vita nei campi a torreggiare sulla vita dei protagonisti. L’autrice racconta così la crescita di Maria, ragazzina in apparenza compita ma che nasconde un carattere spigoloso. Il rapporto con Tzia Bonaria scivola via tra conseutudini e comportamenti sospetti. La scrittrice riesce a imbastire una storia capace di toccare vari aspetti con uno stile avvolgente, trascinando il lettore nell’ambientazione rurale come se fosse un il ‘proprio mondo’. Un libro degno vincitore del Premio Campiello.

Stefano Iannaccone

Informazioni su Stefano Iannaccone

È nato pessimista nell'81, ma non si sa ancora bene di quale Secolo. Intanto, è diventato giornalista professionista, collaborando per varie testate tra cui Ilfattoquotidiano.it, Gli Stati Generali, La Notizia. Ora è addetto stampa di Possibile. Tra un raffreddore e l’altro ha pubblicato tre romanzi. Twitter: @SteI