Alfano, da moderato a battagliero

Ha inaugurato il suo incarico di segretario con un approccio soft, da berlusconiano “gentile”, molto più attento alla forma rispetto al suo mentore. Angelino Alfano era sembrato la figura ideale per ricucire il rapporto con i centristi per rilanciare l’iniziativa di un Partito Popolare, in grado di proporre in Italia un soggetto di centrodestra liberal-conservatore nel solco delle forze che in Europa si riconoscono nel Ppe. Il sostegno al governo Monti è stato uno degli sforzi principali compiuti dall’ex ministro della Giustizia,nonostante un partito riottoso a votare le misure dell’esecutivo tecnico.

Responsabilità. In un primo momento Alfano ha ribadito la necessità di un avere un comportamento responsabile di fronte all’insediamento del professore bocconiano a Palazzo Chigi. La linea era stata già indicata da Silvio Berlusconi, che aveva annunciato le dimissioni per “il bene dell’Italia” e per fermare la speculazione sui titoli di Stato. Una posizione che si è consolidata nei mesi grazie alle riforme in senso liberale varate dal governo.

Cambio. Le affermazioni del Cavaliere sul presunto “quid” mancante ad Alfano ha fatto maturare un’inversione di tendenza rispetto alla prima fase di segreteria. Il “no” al vertice di maggioranza, che prevedeva anche il confronto su Rai e Giustizia, è stato il momento di cesura: l’ex Guardasigilli ha dismesso i panni del moderato, indossando gli indumenti del guerriero. Il segretario del Pdl, infine, ha cominciato a rimarcare le differenze dagli altri partiti con polemiche molto più aspre con il Pd. Un clima da campagna elettorale, che estromette qualsiasi ipotesi di governissmo nella prossima legislatura.

Stefano Iannaccone

Informazioni su Stefano Iannaccone

È nato pessimista nell'81, ma non si sa ancora bene di quale Secolo. Intanto, è diventato giornalista professionista, collaborando per varie testate tra cui Ilfattoquotidiano.it, Gli Stati Generali, La Notizia. Ora è addetto stampa di Possibile. Tra un raffreddore e l’altro ha pubblicato tre romanzi. Twitter: @SteI