Quale politica e quali politici nel dopo Monti

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Riparata sotto l’ombrello di Mario Monti la politica italiana aspetta il bel tempo per venire fuori. E con lei i suoi attori principali. Partiti, leader, establishment, mozioni, correnti, alleanze, segretari, presidenti, portavoce e chi più ne ha, più ne metta. Il carrozzone. Cosa ci sarà dopo Monti? Chi vivrà vedrà. Risposta sciocca, oltreché scontata. Allora riformuliamo la domanda: chi vivrà dopo il governo Monti? Qui tocca aggiungere alcune considerazioni. Berlusconi ha fatto sapere che non intende avanzare, ancora più di quanto non l’abbia fatto, la sua candidatura. L’uomo nuovo, se nuovo si può chiamare, del Pdl sarà Angelino Alfano. All’ex Guardasigilli spetterà il compito di ripensare il Popolo delle Libertà e con esso il centrodestra. Un’ala tutta da ricostruire, dove la presenza della Lega sembrerebbe superata. E l’altra figura forte, colui che oggi sembrerebbe quasi un uomo della sinistra per come parla. Quello del “io ve lo avevo detto”, il buon Giulio Tremonti. L’uomo che preferiva le cene a Cernobbio a quelle di Palazzo Grazioli. Il mediatore tra Bossi e Berlusconi. “L’uomo della Lega”, sussurrava qualcuno. Che fine farà? Cercherà un accordo con Roberto Maroni che intanto si sarà sbarazzato del Senatur e avrà radunato intorno a sé il popolo padano? Chi vivrà vedrà, appunto. C’è poi la questione di Fini che tanto ha spinto per far cadere Berlusconi e che forse vuole riprendersi quello che un giorno era suo. Ma lì in mezzo si sta muovendo Casini con l’aiuto dell’ex Pd Rutelli. Si capisce subito che la situazione è alquanto complicata e che a  Futuro e Libertà non basteranno le comparsate in tv di Italo Bocchino. Come non servirà a Pierferdinando Casini la diplomazia per “oziare” in un centro che, salvo scese in campo di terzi, non porterà lontano. Almeno in termini di voto. Ma gli elettori del centrodestra non devono preoccuparsi. A sinistra c’è chi sta peggio. E diciamocelo, alla sinistra viene facile mostrare le proprie crepe. L’abilità dei partiti del centrosinistra consiste nel rompere ancora prima di creare. Vendola, Di Pietro, Bersani, D’Alema, Veltroni, Renzi. Correntoni e correntisti. Rottamatori e rottamati. Persone che vivono con un solo scopo: rompere le uova nel paniere. In buona sostanza, il rischio è che Monti ci salverà dalla crisi ma non dalla politica. Dalla Nostra politica.

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